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Besana News

from Fresh Plaza

Besana festeggia 94 anni di attivita' e un'annata record. Ora nuovi investimenti e sviluppo del mercato cinese

Besana Group spa, la Società specialista europea della frutta secca, compie 94 anni e festeggia con un evento internazionale nella bella cornice dello stabilimento "ad alta tecnologia aggiunta" di San Gennaro Vesuviano (NA).

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Il mercato della frutta secca sta vivendo un momento particolarmente positivo in tutto il Vecchio continente, almeno dal punto di vista dei consumi, grazie a una riscoperta in chiave nutrizionale di questi prodotti, che ha portato a un ampliamento del target dei consumatori e, anche, delle occasioni di consumo. Facile da consumare, infatti, la frutta secca piace anche ai più giovani, è considerata lo snack salutare per eccellenza e si presta a mix innovativi.

In questo vivace contesto, il Gruppo Besana gioca un ruolo di primo piano con una presenza di rilievo su tutti i principali mercati e segmenti.

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Pino Calcagni.

I dati presentati dal presidente, Pino Calcagni, evidenziano un percorso virtuoso partito 94 anni fa, nel lontano 1921, con la grande intuizione imprenditoriale dei fratelli Emilio e Vincenzo Besana. Da subito l'azienda manifesta la propria vocazione internazionale attivando, già nel 1928, forniture e collaborazioni in Germania, Regno Unito, Svezia e nel Nord America, cui fanno seguito, negli anni, gli stretti rapporti di collaborazione e partnership con le più importanti catene distributive europee quali Ica (1928), Mark & Spencer (1934), Colruyt e Delhaize (1970), Tesco.

E proprio la vocazione internazionale porta nel 1988 alla nascita di Besana UK, una società per la distribuzione di prodotti in Gran Bretagna, e a importanti joint venture in molti altri Paesi.

Con lo sviluppo dei mercati di destinazione e le collaborazioni sempre più strette con i retailer e con l'industria dolciaria, il volume di produzione passa dalle 1.500 tonnellate lavorate nel 1935 alle 24.000 del 2014, in 35 impianti di confezionamento. Vale a dire, più di 100 milioni di piccole confezioni prodotte all'anno. Un primato che si consolida con le recenti importanti forniture di prodotti Top Quality per il Gruppo Wallmart sul mercato cinese.

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Riccardo Calcagni.

A Riccardo Calcagni, amministratore delegato del Gruppo, il compito di presentare i "numeri di successo" dell'azienda campana. Con i suoi 400 dipendenti e un indotto di 2.500 persone, in Italia e all'estero, l'impatto sociale di Besana Group in termini di occupazione è decisamente importante. Come importante risulta il fatturato del Gruppo: in quindici anni è cresciuto del 478%, raggiungendo nel 2014 ben 171 milioni di euro (+19% rispetto al 2013). Ma il Gruppo non riposa sugli allori: ogni anno, infatti, reinveste ingenti somme di capitale in qualità, tecnologie innovative, nuovi prodotti, logistica, ambiente e sicurezza alimentare. Negli ultimi sette anni sono stati investiti oltre 25 milioni di euro: 7,5 milioni solo nel 2014.

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La visita allo stabilimento.

E proprio i nuovi investimenti sono stati i protagonisti del "Factory Tour" organizzato all'interno dello stabilimento di San Gennaro Vesuviano: oltre 36.500 metri quadrati coperti provvisti delle più avanzate tecnologie per la lavorazione della frutta secca. Qui i visitatori hanno potuto osservare da vicino le new entry ad alto livello tecnologico, a cominciare dal pastorizzatore Napasol 2 ad alta capacità, passando per le linee ad alta tecnologia e precisione per la miscelazione e il confezionamento di misti in monoporzione e gli impianti per il confezionamento delle Smarties, fino agli impianti per la selezione delle materie prime che consentono un elevatissimo livello di qualità, gli impianti di tostatura e la nuova area "Nut Free" attualmente dedicata ai pinoli.

Ma Riccardo Calcagni ha citato anche i nuovi magazzini refrigerati presso l'Interporto campano, lo stabilimento inglese di Ipswich e gli impianti ad alta tecnologia per la lavorazione del cioccolato della Vittoria Chocolatery.

Il Gruppo dispone di tutte le principali certificazioni di Qualità (Ifs, Brc, Soil, Biologica, Halal, Kosher, Fair Trade) e ha avviato la procedura per ottenere la certificazione per la lavorazione di cioccolato UTZ nello stabilimento di Vittoria Chocolatery.

Clicca qui per accedere al fotoreportage.

Al via i festeggiamenti!

Besana Group partecipa a Fruit Logistica 2015, nello spazio collettivo Italy, in Hall 2.2, Stand A-02.

Contatti:

Besana spa
Via Ferrovia, 210
80040 S. Gennaro Vesuviano (NA)
Tel.: (+39) 081 8659317
Fax: (+39) 081 8657651
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Web: www.besanaworld.com

Data di pubblicazione: 26/01/2015
Autore: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Copyright: www.freshplaza.it

from Italiafruit news

Besana, 94 anni di sviluppo internazionale [Videointervista di Roberto Della Casa]

 Ieri Besana Group spa, la società di San Gennaro Vesuviano (Napoli) specialista europea della frutta secca, ha festeggiato con un evento internazionale i suoi 94 anni di attività ed il successo di un'annata record. L'evento si è tenuto nella bella "cornice" dello stabilimento di oltre 36.500 mq coperti dotato delle più avanzate tecnologie per la lavorazione della frutta secca.

 

A introdurre la sessione di lavori è stato Roberto Della Casa, Professore dell'Università di Bologna e Managing Director di Italiafruit News e Agroter, da anni impegnato nel marketing dei prodotti agroalimentari e molto vicino alle vicende del Gruppo Besana.

Della Casa: consumi di frutta secca al top

Della Casa ha fornito una panoramica sul mercato della frutta secca (clicca qui per vedere il nostro recente approfondimento) che, nonostante l'annata turbolenta, sta vivendo un momento particolarmente positivo in tutto il continente europeo, almeno dal punto di vista dei consumi. La riscoperta in chiave nutrizionale di questi straordinari prodotti ha infatti ampliato il target dei consumatori e le occasioni di consumo, generando attenzione anche da parte dei più giovani, attirati dai mix innovativi e dalla facilità di consumo di prodotti considerati sempre più snack salutari per eccellenza. In tale contesto, il Gruppo Besana sta giocando un ruolo di primo piano in Europa e nel mondo, con una presenza importante su tutti i principali mercati e segmenti.

Pino Calcagni (Presidente): vocazione internazionale nell'anima di Besana

In seguito il Presidente di Besana, Pino Calcagni, ha evidenziato con dati e numeri un percorso virtuoso partito 94 anni fa nel lontano 1921. Un percorso avviato con la grande intuizione imprenditoriale dei fratelli Emilio e Vincenzo Besana, fondatori di questa azienda modello e fiore all'occhiello del "saper fare" italiano.
Fin da subito Besana ha manifestato la sua vocazione internazionale, attivando già nel 1928 forniture  e collaborazioni in Germania, Regno Unito, Svezia e Nord America, alle quali hanno fatto seguito, negli anni, gli stretti rapporti di collaborazione e partnership con  le più importanti catene distributive europee quali, solo per citarne alcune, Ica (1928), Mark & Spencer (1934) Colruyt  e Delhaize (1970), Tesco.

La vocazione internazionale ha portato alla nascita di Besana UK nel 1988, una società per la distribuzione di prodotti in Gran Bretagna ed è proseguita con importanti joint venture in molti Paesi all'estero.

Sviluppo prorompente: oggi 24.000 tons lavorate, 35 impianti di confezionamento, 400 dipendenti

Lo sviluppo dei mercati di sbocco e le collaborazioni sempre più strette con i retailers e con l'industria dolciaria (Ferrero, Nestlè, Ica, Colruyt  e Delhaize, Mark & Spencer, Sainsbury's, Waitrose, Tesco, Barilla) – hanno portano il volume di produzione dalle 1.500 tonnellate lavorate nel 1935 alle 24.000 tonnellate lavorate nel 2014, sugli attuali 35 impianti di confezionamento, che si traducono in più di 100 milioni di piccole confezioni prodotte all'anno.
Un primato che si è consolidato con le recenti importanti forniture di prodotti Top Quality per il Gruppo Walmart sul mercato Cinese.

Fatturato: +19% nel 2014

Negli ultimi 15 anni, il fatturato del Gruppo è cresciuto del 478%, raggiungendo nel 2014 ben 171 milioni di euro, pari al +19% rispetto al  2013. Besana reinveste annualmente ingenti somme di capitale in qualità, tecnologie innovative, nuovi prodotti, logistica, ambiente e sicurezza alimentare, tanto che, negli ultimi 7 anni, sono stati investiti oltre 25 milioni di euro, di cui 7,5 milioni solo nel 2014.
Anche l'impatto sociale di Besana Group in termini di occupazione è importante, con i suoi 400 dipendenti diretti ed un indotto di 2.500 persone fra Italia e estero.

L'Ad Riccardo Calcagni: tanti investimenti

Riccardo Calcagni (nella foto sottostante), Amministratore Delegato del Gruppo, ha presentato i nuovi investimenti durante il "Factory Tour" organizzato per i partecipanti al meeting:

  • il nuovissimo Pastorizzatore Napasol 2 ad alta capacità;
  • l‘installazione di un impianto fotovoltaico sull'intera superfice coperta dello stabilimento di San Gennaro Vesuviano;
  • nuove linee ad alta tecnologia e precisione per la miscelazione ed il confezionamento di misti in monoporzione;
  • nuovi impianti per il confezionamento delle Smarties;
  • nuovissimi impianti per la selezione delle materie prime che consentono un elevatissimo livello di qualità delle selezioni;
  • nuovi impianti di tostatura;
  • nuova area "Nut Free" attualmente dedicata ai pinoli.

Tra gli altri investimenti occorre menzionare anche la realizzazione di nuovi magazzini refrigerati presso l'Interporto Campano, di un nuovo stabilimento inglese a Ipswich, nonché di nuovi impianti ad alta tecnologia per la lavorazione del cioccolato della Vittoria Chocolatery.

Il Gruppo che dispone di tutte le principali certificazioni di Qualità (IFS, BRC, SOIL, BIOLOGICA, HALAL, KOSHER,  FAIR TRADE) sta lavorando per ottenere anche la certificazione per la lavorazione di cioccolato UTZ presso lo stabilimento di Vittoria Chocolatery. Colpisce particolarmente l'elevato numero di audit a cui il Gruppo Besana deve far fronte in un anno (circa 40), non solo dai principali enti di certificazione, ma anche dai suoi principali clienti (Tesco, Marks & Spencer, Lidl, Nestlè, Mondelez, Walmart) per "essere compliant" con i loro "Code of Practise".

Quella di Besana è proprio una bella storia che affonda le sue radici nel territorio nazionale, ma sa anche guardare lontano e cogliere le grandi opportunità del mercato globale. Una storia d'imprenditorialità sensibile e attenta ai movimenti del mercato, capace d'innovare e all'avanguardia sulle tematiche ambientali e sulla produzione biologica.

Clicca qui per scaricare la storia di Besana, presentata da Pino Calcagni, in formato PDF

Copyright 2014 Italiafruit News

a cura della Redazione

Leggi altri articoli su:

Food Navigator USA

Consumers will eat more seeds less red meat in 2015 dietitians say - By Elizabeth CrawfordElizabeth Crawford, 07-Jan-2015

Seeds and nuts will usurp kale and coconut as the top two superfoods in 2015 as consumers look for on-the-go, nutrient dense foods, according to a survey of 500 registered dietitians conducted by the trade magazine Today’s Dietitian and the public relations agency Pollock Communications….

Continue… (http://www.foodnavigator-usa.com/Trends/Greek-yogurt/Consumers-will-eat-more-seeds-less-red-meat-in-2015-dietitians-say)

The Wall Street Journal

Hazelnuts Stir Trouble in the Land of Sweets

The world is in a hazelnut crunch.

Known for their sweet, distinctive flavor and crunchiness, hazelnuts are widely used in high-end chocolate items from pralines to truffles and in Ferrero SpA’s popular Nutella spread. But this year, the $3 billion industry is in turmoil after an unexpected frost in Turkey, supplier of more than 70% of the world’s hazelnuts, damaged flowers and cut production 28% to 480,000 metric tons.

The result is prices have more than doubled this year to 14 Turkish lira ($6.27) for 2.2 pounds, with buyers scrambling to secure supplies ahead of the peak demand season at Christmas and the Lunar New Year.

The rise in hazelnut prices is a double whammy for confectioners that are already facing high cocoa prices this year due to worries that the deadly Ebola outbreak in West Africa could spread to the top-cocoa growing countries in the region and choke off the flow of beans from farms to ports.

“I’d be doing a lot better if hazelnut prices were lower,” said Dite Van Clief, president of Euro-American Brands, the exclusive U.S. importer and distributor of Ritter Sport chocolate bars from Germany.

Demand for Rocher chocolates from Italy’s Ferrero peaks at Christmas and the Lunar New Year.
Demand for Rocher chocolates from Italy’s Ferrero peaks at Christmas and the Lunar New Year. Bloomberg News

The company’s two best sellers are a dark-chocolate bar with whole hazelnuts and a milk-chocolate bar with whole hazelnuts. The nuts for both bars come from Turkey. The two bars make up about 40% of Ritter Sport’s annual $30 million in U.S. sales, Mr. Van Clief said. Largely as a result of higher hazelnut prices, the company plans to announce an 8% price increase across all of its Ritter Sport products this month, he added.

Turkish farmers are one winner, benefiting from the high prices.

They are keeping supply tight by holding back from selling, said trader Adam Johnston of Edinburgh-based commodity firm Freeworld Trading. Farmers tend to hold back supply when prices are rising in anticipation of even higher prices.

But many other companies involved in the business are being hurt. Hershey Co. , the biggest U.S. chocolate confectionary retailer and maker of Hershey’s Kisses and Milk Chocolate, Kit Kat bars and Reese’s Pieces, announced an average wholesale-price increase of 8% across the majority of its products in July because of rising costs, including higher nut prices.

At the end of October, Hershey lowered its outlook for the year. The company said it now expects sales to rise about 4.75% and per-share earnings to increase roughly 8%, versus its previous call for sales near the low end of its long-term 5%-to-7% target and per-share earnings growth around the low end of its target of 9% to 11%.

A worker checks a liquid hazelnut product at a factory in Trabzon, Turkey.
A worker checks a liquid hazelnut product at a factory in Trabzon, Turkey. Agence France-Presse/Getty Images

The company has a 36.2% share of the U.S. chocolate market, according to market-research firm Euromonitor International, and said prices for ingredients such as cocoa, dairy and nuts “have increased meaningfully since the beginning of the year.”

Italy’s Ferrero, the world’s largest buyer of hazelnuts, snaps up 20% to 25% of the annual crop for its signature chocolate spread that the U.S. website says has more than 50 hazelnuts in each 13-ounce jar.

The closely held company said in an email that it is accustomed to volatility in the raw-materials market and is able to manage the shortage, so it doesn’t expect any Nutella production shortages. It is evaluating the size of the hazelnut harvest and will “contain the impending impact [of the corresponding cost] on the end consumer as much as possible.”

The company also makes Rocher chocolates, a gifting favorite in Asia, and bought the world’s largest hazelnut producer, Oltan Group of Trabzon, Turkey, in July in an effort to better secure supplies.

Global chocolate demand is forecast to hit a record this year, thanks in part to increasing consumption in Asia. Sales in India are expected to soar 14% this year, according to Euromonitor, while overall sales in the Asia-Pacific region are expected to increase 5.5%, far outpacing expected global retail sales volume growth of 1.5% in 2014.

Olam International Ltd. , a Singapore commodity-trading firm that is the world’s second-largest supplier of hazelnuts, said last month that the hazelnut supply squeeze was one of the biggest contributors to its 2.9% decline in profit last quarter, which ended Sept. 30. The company expects the impact of the crunch to linger into the firm’s fiscal second quarter. It also could mean hazelnuts are left out of mixed-nut packs.

“Snacking is likely to be affected because you can simply substitute for cheaper nuts,” said Brijesh Krishnaswamy, Olam’s senior vice president of edible nuts.

It is unlikely there will be any impact on availability of products that use hazelnuts as an ingredient in chocolates, cookies, bread spreads and ice cream for the next six to eight months though, as the flavor and crunch of the nut are hard to replicate. “Manufacturers will just run stocks down,” he said.

The International Nut and Dried Fruit Council said this year’s bad weather will hit the trade more severely than in previous shortages in 2011, 2004 and 1993 when Turkey also suffered frost.

“In those years, there were good carry-over volumes that helped the industry to close the gap [from the poor yields],” said the Spain-based organization. “However, rising global consumption of hazelnuts and a mediocre 2013 crop have not provided enough carry-over to satisfy the demand of 2014 crop year.”

—Yeliz Candemir contributed to this article.

Write to Alexandra Wexler at This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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